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Settore Bioenergia

I principali dati del settore Bioenergia si possono così sintetizzare:



Il settore ha proseguito nel 2008 nell'avviamento della sua attività. L'obiettivo è di avere un portafoglio di progetti diversificati nella produzione di bioenergia. Sono cominciati gli investimenti principalmente nella parte upstream nella coltivazione di prodotti vegetali e a fine anno il settore aveva attività in Ucraina, India, Laos e Tailandia e una presenza in Singapore e Malesia. Nel 2008 Bioland Vinnitza ha coltivato circa 15.000 ettari di grano e soia in Ucraina e ha continuato ad acquisire diritti sui terreni. La struttura organizzativa si è rafforzata durante l'anno con l'inserimento in particolare di agronomi con molti anni di esperienza nei paesi dell'ex Unione Sovietica. In India la Dhampur Sugar Distillery Private Limited, posseduta al 49%, ha completato la costruzione del suo impianto di Asmoli, vicino a Delhi. Nel mese di aprile ha avviato la produzione di etanolo e rectified spirit da melassa che acquisisce dallo zuccherificio situato nelle immediate vicinanze. In Laos è stato completato a fine anno l'edificio commerciale sito nella capitale Ventiane e sono state avviate le attività di ricerca di inquilini. Inoltre sono stati piantati 800 ettari di jatropha. In giugno è stata costituita una nuova società in Tailandia per avviare la coltivazione di jatropha anche in questo paese. La ricerca di piantagioni di palma da olio in Malesia è proseguita durante l'anno, ma l'andamento dei mercati delle commodity e il conseguente vertiginoso aumento del costo di acquisto della terra ha fatto ritenere opportuno posticipare gli investimenti, attendendo il ritorno del settore a condizioni di stabilità.

I ricavi sono costituiti dalla vendita dei prodotti coltivati e, in maggior misura, dal fair value, al netto delle spese di vendita, degli asset biologici, che rappresentano la semina autunnale, in Ucraina.

Il risultato operativo, che si presenta negativo, è influenzato, in Ucraina, da problemi e difficoltà agronomiche e logistiche, accompagnate da una minor resa produttiva anche a causa di fattori climatici, mentre a Singapore, in Malesia e negli Stati Uniti, i costi della struttura, dimensionata per un rapido avvio delle attività, non hanno potuto trovare copertura a causa del sostanziale ritardo nell'avviamento delle operazioni commerciali.
Hanno infine avuto impatto anche gli oneri derivanti dalla struttura di holding e i costi di start-up nei vari paesi.

Il risultato netto totale riflette pure un'ingente perdita su cambi (circa 22.000 migliaia di euro), non realizzata ma derivante dall'adeguamento delle poste patrimoniali nella valuta locale in Ucraina (hryvnia) che durante l'anno ha subito una svalutazione, verso l'euro, per circa il 50% del valore. Si segnala tuttavia che gli asset in Ucraina soggetti a questa svalutazione includono macchine agricole e diritti sui terreni per i quali però i valori di riferimento restano comunque denominati in Euro o in Dollari USA.

La posizione finanziaria netta presenta un saldo a debito pari a 47.083 migliaia di euro, contro un saldo a credito di 2.600 migliaia di euro dello scorso esercizio. In tale posizione trovano riflesso gli investimenti effettuati dal settore e i costi di start-up.

Gli investimenti sono stati effettuati principalmente in Ucraina, in macchine agricole per la coltivazione dei terreni affittati, nonché in Laos per l'ultimazione dell'edificio commerciale.

Il personale, che si è incrementato di 231 unità, è composto per la maggior parte da dipendenti operativi impegnati nelle attività agricole in Ucraina.