Irene Rubini

1840 - 1900 ca.

Madre di Giorgio Enrico Falck.

Irene Rubini Falck

Nel 1878, alla morte del marito Enrico Falck, Irene Rubini con tre figli piccoli a carico (Luigia di 13 anni, Giorgio Enrico di 12 anni e Camilla di 9 anni), rifiuta le offerte di cessione dei diritti siderurgici e si occupa con impegno del Laminatoio vergella di Malavedo. Di carattere molto dolce ed educata per la  vita quieta delle buone famiglie lombarde, seppe trasformarsi per alcuni anni in donna d'affari animosa e avveduta e nel 1882 contribuì, in quanto socia, alla trasformazione e all'ampliamento del Laminatoio di Malavedo. Per l'attività imprenditoriale svolta ininterrottamente per nove anni, tra il 1878 e il 1886, lrene Falck Rubini può essere considerata, a buon diritto, terza nella serie siderurgica dei Falck.

Dimostrò in un'epoca certo non favorevole all'emancipazione della donna di essere avveduta e intraprendente, tanto che, nei giorni di mercato scendeva a Lecco per negoziare personalmente la sua quota di vergella con i «chiodaiuoli» di Cantù. I chiodi, nel ricordo del figlio Giorgio Enrico, furono il simbolo della povertà e della ricchezza della madre.

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